Il Progetto riabilitativo personalizzato
attuato nelle strutture residenziali della
Cooperativa Sociale Work 2000
A cura della Dott.ssa Edi Farnetani
Le residenze “Podere Modello“ e “Villa Mimose“ sono strutture residenziali che accolgono adulti con disabilità intellettiva di varia gravità i quali, per differenti motivi, necessitano di vivere in una struttura comunitaria.
L’obiettivo è quello di garantire la loro qualità di vita e favorire il potenziamento o l’acquisizione di abilità sociali, espressive e cognitive, attraverso attività individuali e di gruppo finalizzate al miglioramento delle autonomie personali.
Le residenze operano con interventi strutturati in modo organico, con competenze multidisciplinari ed in rapporto diretto con la rete dei servizi del territorio.
La programmazione periodica delle attività caratterizza il servizio come una risorsa che offre alle persone disabili la possibilità di sperimentarsi in vari ruoli e compiti, permettendo loro di attivare le proprie abilità espressive, favorire ed accrescere la consapevolezza delle proprie potenzialità ed aumentare così l’autostima e la soddisfazione personale.
La programmazione prevede l’utilizzo di spazi interni alla struttura, adibiti a laboratori, e spazi esterni, dislocati nel territorio circostante ed integrati nella comunità locale.
E possibile inoltre utilizzare la residenza denominata “Nucleo Casa Riccardi”, collegata alle strutture e adeguata per sperimentare l’approccio verso autonomie sociali e relazionali, dove apprendere e mettere in atto competenze fondamentali per l’inserimento lavorativo.

Le attività e gli interventi sono articolati a cadenza stagionale e fanno riferimento ad aree integrate ed interconnesse tra di loro.
La conoscenza delle persone, all’interno della vita comunitaria, permette al gruppo di lavoro di redigere il Piano riabilitativo personalizzato, all’interno del quale vengono formalizzate le azioni necessarie per mantenere e possibilmente potenziare le autonomie, per promuovere benessere e favorire sentimenti di soddisfazione e realizzazione di ciascun ospite residente.
Area del mantenimento e/o potenziamento della cura e dell’igiene della persona.
L’obiettivo è rivolto ad accrescere l’autonomia della persona, per cui cerchiamo di migliorare le abilità che l’ospite ha o di farne apprendere di nuove.
La doccia e la barba, l’attenzione al ciclo mestruale, la scelta di un indumento adeguato alla stagione, l’uso delle posate a tavola, l’igiene della bocca dopo il pasto, rappresentano momenti importanti della vita della giornata.
In base alle caratteristiche dei singoli ospiti, gli operatori aiutano coloro che presentano maggiori difficoltà, ma l’assistenza non è mai fine a se stessa. Il sostegno si trasforma in collaborazione ed aiuto reciproco.
Lo svolgimento delle azioni della vita quotidiana rappresenta l’occasione per il potenziamento di comportamenti cooperativi che sviluppano processi di costruzione dell’identità.
Nella collaborazione con l’altro, gli ospiti sperimentano la capacità di “ essere abili “ in un compito e di essere utili, potenziando la percezione di sé.
Area dello sviluppo della vita in comunità-società.
L’abitudine al rispetto delle regole della casa, la modalità di porsi in relazione con gli operatori e con gli altri ospiti, la capacità di occuparsi del proprio letto e del suo spazio nella stanza, rafforzano l’obiettivo di migliorare la capacità di vivere in comunità.
Essere in grado di dare una mano nelle operazioni di pulizia della residenza, sia all’interno che all’esterno, svolgere piccole mansioni nella sala da pranzo, aiutare gli altri ospiti con minori autonomie, rappresenta un primo passo verso l’abitudine alla convivenza civile nel rispetto e sostegno reciproco.
Appare fondamentale per il miglioramento degli ospiti aumentare la consapevolezza di essere parte di un gruppo, con il quale si è creata una rete di relazioni ed un clima di supporto reciproco; la soddisfazione dell’ospite e il suo “ trovarsi bene” nella casa è l’indice essenziale dell’efficacia dell’intervento residenziale.
La collaborazione con l’attività della parrocchia locale, e l’introduzione nelle strutture di un momento di formazione religiosa, ha rappresentato l’opportunità di momenti di socializzazione e di frequentazione del tessuto locale, con la partecipazione alla santa messa e con la cura dei canti destinati all’occasione.
Area del mantenimento e/o potenziamento cognitivo.
Le attività alla base di questo progetto sono le tradizionali discipline scolastiche: lettura, scrittura, matematica e tutto ciò che contribuisce a stimolare l’orientamento spazio-temporale, la logica, la memoria, la generalizzazione, la classificazione, la discriminazione e la capacità simbolica.
Particolare cura viene riservata all’uso appropriato del linguaggio, come strumento ottimale per aiutare ed incrementare le dinamiche relazionali.
Nelle residenze si formano così dei “ gruppi scuola “ che tengono vive le competenze cognitive, con possibilità di migliorarne l’efficienza.
I gruppi partecipano alla stesura del giornalino delle strutture “ La terra dei cachi”; una pubblicazione trimestrale che prevede contributi di ospiti ed operatori di tutte le strutture gestite dalla Cooperativa Sociale Work 2000.
La stesura delle rubriche è il frutto di una integrazione del lavoro tra ospiti ed operatori per diventare così un filo diretto di comunicazione con le famiglie e fornire occasioni di riflessione e di potenziamento delle competenze.
Area delle attività espressive (teatro, musica, pittura).
Potenziare o abilitare la conoscenza delle proprie capacità espressive, attraverso una pluralità di linguaggi, aiuta ad avvicinarsi ad una maggiore consapevolezza di sé.
E così il laboratorio teatrale, il karaoke, la partecipazione all’attività di pittura della
“ Bottega dell’arte “, la programmazione di film con discussione di gruppo, diventano occasioni nelle quali gli ospiti riescono ad esprimere le loro emozioni e i propri stati d’animo.
Un gioco all’insegna della leggerezza che, attraverso l’espressione emotiva, permette scambi, interazioni, conoscenza delle proprie paure e conflitti.
Questi momenti, sapientemente utilizzati, possono condurre al superamento delle difficoltà emotive e magari trasformarsi in una risorsa.
L’espressione artistica contiene una profonda valenza psico-educativa, capace di arricchire la dimensione relazionale della persona, privilegiandone le risorse.
Per gli ospiti con disabilità più gravi, un laboratorio ludico consente di divertirsi con giochi appropriati, ma rappresenta anche un modo per apprendere o meglio “ sentire” la dimensione corporea e relazionale propria e quella del compagno di gioco.
Area della formazione ed addestramento finalizzato ad attività creative ed occupazionali.
Nei laboratori cerchiamo di evidenziare e indirizzare eventuali attitudini degli ospiti all’acquisizione di abilità tecnico-pratiche in funzione di attività creative od occupazionali.
• Lavorazione del legno
• Decorazioni e lavori in gesso
• Ricamo, cucito, telaio
• Laboratorio di argilla
• Laboratorio di legatoria
• Laboratorio orto-floro-vivaistico
sono alcuni dei progetti nei quali cerchiamo di coinvolgere gli ospiti nelle varie tappe di avviamento alla possibilità di sperimentare un ruolo di carattere produttivo, mettendoli in grado di favorire la scoperta e la consapevolezza delle proprie potenzialità ed accrescere di conseguenza l’autostima e la soddisfazione personale.
La produzione artigianale vuole essere inoltre occasione e strumento per facilitare un collegamento con il contesto territoriale e favorire la visibilità sociale degli ospiti attraverso la partecipazione a mercatini locali o mostre.
Area dello sport e del benessere.
Il mantenimento di una buona forma fisica è un obiettivo perseguito attraverso la proposta di varie attività sportive:
• Attività equestre
• Calcio
• Piscina
• Camminate
sono le attività che, in gruppi aperti, vedono impegnati gli ospiti.
Lo sport, oltre all’attività fisica, favorisce i rapporti interpersonali, consolida il gruppo e potenzia la conoscenza del sé corporeo. Crea altresì opportunità di nuove socializzazioni e contatto con eventuali stati d’animo, derivanti dalla competizione.
Particolare rilievo nella vita della comunità assumono gli incontri e le competizioni sportive svolte assieme ad altre comunità od in collaborazione con il locale Centro Diurno della Unità Funzionale Salute Mentale della Asl 8-Zona Valdichiana.
Area della crescita personale.
All’interno delle residenze si prevede la possibilità per gli ospiti di avere colloqui psicologici individuali, che rappresentano un sostegno ed un momento di ascolto privilegiato.
In questo contesto le eventuali richieste, i problemi, le liti e le difficoltà personali trovano un’accoglienza privilegiata e personalizzata, con una possibilità di elaborazione delle emozioni.
Area dell’avviamento al lavoro e progetti di “vita indipendente”.
Per ciascuno degli ospiti, dopo attenta valutazione, è possibile effettuare inserimenti in tirocini lavorativi in aziende del territorio.
Incontri preventivi con gli operatori economici che accolgono i nostri ragazzi e supervisione continua del tirocinio, garantiscono la possibilità di evitare al massimo il fallimento dell’esperienza.
Anche le attività della casa possono avere un ruolo rilevante nell’avviamento al lavoro; avviene così che un ospite affianchi od assista un operatore durante lo svolgimento della sua attività ed in base ad attitudini o interessi manifestati ci potrebbe essere la possibilità di impegnarsi nella lavanderia, nella sala da pranzo, nelle manutenzioni.
L’apertura effettuata nel 2006 di una comunità alloggio protetta denominata “Nucleo Casa Riccardi “, che prende il nome dalla omonima Casa Vacanze in località Montecchio di Castiglion Fiorentino, consente al piccolo gruppo che vive all’interno di sperimentarsi nell’acquisizione delle autonomie della vita quotidiana e di essere accompagnato in un progetto di avviamento al lavoro, entrambi elementi indispensabili per un ulteriore progresso verso forme di vita maggiormente indipendenti.